Palestina

Contesto politico del XX e del XXI secolo

sabato 27 luglio 2013
In base al progetto amministrativo stabilito con il Mandato britannico, Betlemme era parte del distretto di Gerusalemme.
Political-background

Poi nel novembre del 1947, in quanto parte della Risoluzione di Partizione della Palestina (G.A. 181), le Nazioni Unite decisero di considerare l'enclave Gerusalemme-Betlemme come un "Corpus Separatum" di 186 chilometri quadrati. Nella battaglia del 1948, comunque, Israele prese il controllo del 78% del territorio del Mandato palestinese (inclusa Gerusalemme Ovest), mentre il distretto di Betlemme passò sotto amministrazione giordana, fino al 1967. Il 5 giugno del 1967, Israele occupò il resto della Palestina storica (sotto Mandato) e in breve tempo annesse anche Gerusalemme Est. Nel corso degli anni, gli israeliani hanno ripetutamente espanso i confini municipali, tanto che oggi Gerusalemme è dieci volte più grande rispetto al periodo pre-1948 (e include 70 km quadrati a est della "Linea Verde" del 1949-67). Nel corso di questo processo, gli israeliani hanno riscritto i confini amministrativi dei vicini distretti palestinesi e hanno semplicemente espropriato larghi tratti di loro proprietà. In breve, come conseguenza dell'espansione di Gerusalemme, il Governatorato di Betlemme ha perso gran parte delle sue terre originarie. Inoltre, durante gli ultimi 40 anni di occupazione, Israele ha confiscato ulteriori 18 km quadrati dalle terre del Governatorato di Betlemme, per la costruzione di insediamenti illegali, avamposti e strade di passaggio (ARIJ database 2006: 18-19).
In base all'accordo di OSLO II, che è stato firmato nel 1995 tra gli israeliani e i palestinesi, tutti i territori della Cisgiordania sono stati assegnati ad una delle tre aree amministrative create: Area A, sotto il completo controllo civile e di sicurezza palestinese; Area B, sotto il controllo civile palestinese ma sotto controllo di sicurezza israeliano; e Area C, sotto il completo controllo civile e di sicurezza israeliano. Secondo quest'accordo, solo il 7,8 % del Governatorato di Betlemme è considerato come Area A, il 5,5% come Area B, mentre l'intero 69,7% è Area C, sotto completo controllo israeliano. E ciò che era considerato come un accordo che dovesse portare alla creazione di uno Stato palestinese, è attualmente e risolutamente bloccato. All'inizio dell'aprile 2002, le forze militari israeliane sono rientrate in Cisgiordania e hanno messo sotto il proprio controllo le tre aree sopra menzionate, situazione che è stata attualmente drasticamente mitigata (confronta Al-Houdalieh 2009: 338-339; ARIJ database 2006: 20).
In base allo stesso accordo di Oslo, il territorio di Beit Sahour era suddiviso tra l'Area A e Area C.
La maggior parte dello spazio urbano è stato inserito nell'Area A, mentre le terre agricole, gli spazi aperti, e una piccola parte dell'area urbane sono ricaduti sotto l'Area C. Di fatto, i cittadini di Beit Sahour non hanno il permesso di costruire, coltivare o raccogliere i frutti, od ottenere dei benefici in qualunque modo dalle proprie terre nell'Area C senza aver ottenuto un permesso - il quale è difficile da ottenere - dall'amministrazione civile israeliana.
La tabella seguente mostra la distribuzione dei territori di Beit Sahour, suddivisi per aree:

Area

% of the total city area

A

52.8

C

47.2

 

Nell'aprile del 2002, il governo di Israele annunciò la sua intenzione di costruire una barriera di separazione tra Israele e i territori dell'Autorità palestinese; iniziarono la costruzione del muro nel giugno dello stesso anno. Questa barriera fu progettata per essere lunga in totale 650 Km. E' stata realizzata con mura alte 8 metri o con corridoi fortificati larghi tra i 60 e gli 80 metri compresi di recinzioni di filo spinato, strade di pattugliamento militare, trincee e una rete metallica di 4-5 metri di altezza con sensori elettronici e telecamere di sicurezza. Approssimativamente l'85% di questa barriera, invece di seguire un confine riconosciuto, è stata costruita sul lato Est (palestinese) della "Linea Verde" (la linea dell'armistizio del 1949). 
Questo muro/barriera è perciò costruita sulla parte più fertile del territorio palestinese, mettendo seriamente a rischio la contiguità territoriale delle aree occupate dai palestinesi, lasciando emarginate molte comunità palestinesi, usurpando le risorse naturali e isolando un gran numero di risorse del patrimonio culturale dal contesto culturale stesso (confronta Al-Houdalieh 2006: 108; ARIJ database 2006: 21). Localmente, la costruzione di questa barriera ha significato la confisca, da parte di Israele, di circa 73 Km quadrati del territorio del Governatorato di Betlemme.

Come in molti altri posti attraverso i territori nazionali palestinesi, il governo di Israele ha iniziato a costruire il muro di separazione a Beit Sahour nel 2002 (Fig. 1). Da allora, ha emesso molti ordini militari per la confisca di numerose terre della municipalità. In base ad un piano aggiornato,  pubblicato sulla pagina web del Ministero della Difesa isareliano nel 2007, gli israeliani hanno già confiscato circa il 25,8 % del territorio di Beit Sahour per l'uso esclusivo di Israele.


Fig. 1: Il muro di separazione costruito sul territorio di Beit Sahour, visto da nord. Fonte: gli autori, 2012. 
inoltre, molti insediamenti israeliani, avamposti a strade di passaggio sono state costruite sul territorio di Beit Sahour. Il più grande insediamento sul territorio di Beit Sahour è chiamato dagli israeliani HarHoma. Quest'esteso insediamento in altura, del quale il nome reale è Jabal (montagna di) Abu Ghuneim, era classificata da tempo come riserva naturale, che gli israeliani hanno riclassificata nel 1997 come area edificabile. Di conseguenza i bulldozer israeliani hanno sradicato 60.000 alberi durante il processo di preparazione dell'area per un grande progetto di edificazione. Oggi HarHoma, opportunamente annessa alla municipalità di Gerusalemme, è il terzo insediamento più grande, per grandezza dell'area occupata, tra i 19 insediamenti stabiliti nel Governatorato di Betlemme.

Allo stesso tempo, le autorità di occupazione israeliana abitualmente proibiscono  in qualsiasi modo, ai proprietari terrieri palestinesi, di edificare o di incrementare il proprio territorio. Negli ultimi 18 anni (a partire da Oslo) hanno emesso molti ordini militari che impartiscono ai proprietari terrieri palestinesi di bloccare qualsiasi tentativo di costruzione, sto la minaccia di demolizione, o qualche volta minacciando di demolire completamente le loro case nel giro di pochi giorni. Questo regime di divieto è fondato sul pretesto che i residenti vivono nell'Area C e non hanno i permessi adatti - i quali quasi mai vengono concessi.





According to the Oslo II agreement that was signed in 1995 between the Israelis and the Palestinians, all West Bank territory was assigned to one of three administrative areas: Area A, under complete Palestinian civil and security control; Area B, under Palestinian civil control but Israeli security control; or Area C, under complete Israeli civil and security control. Based on this agreement, only 7.8% of the Bethlehem Governorate is designated Area A, 5.5% as Area B, while fully 69.7% is Area C, under full Israeli control. And, what was envisioned as a transitional arrangement leading to a Palestinian state is now firmly entrenched. 
According to the Oslo II agreement that was signed in 1995 between the Israelis and the Palestinians, all West Bank territory was assigned to one of three administrative areas: Area A, under complete Palestinian civil and security control; Area B, under Palestinian civil control but Israeli security control; or Area C, under complete Israeli civil and security control. Based on this agreement, only 7.8% of the Bethlehem Governorate is designated Area A, 5.5% as Area B, while fully 69.7% is Area C, under full Israeli control. And, what was envisioned as a transitional arrangement leading to a Palestinian state is now firmly entrenched. 
According to the Oslo II agreement that was signed in 1995 between the Israelis and the Palestinians, all West Bank territory was assigned to one of three administrative areas: Area A, under complete Palestinian civil and security control; Area B, under Palestinian civil control but Israeli security control; or Area C, under complete Israeli civil and security control. Based on this agreement, only 7.8% of the Bethlehem Governorate is designated Area A, 5.5% as Area B, while fully 69.7% is Area C, under full Israeli control. And, what was envisioned as a transitional arrangement leading to a Palestinian state is now firmly entrenched. 
Europe Aid Cooperation Office
Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo dell'Unione europea. I contenuti di questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità dei membri del consorzio del progetto ARCHEOMED e non può in alcun modo essere considerate il punto di vista dell'Unione europea.