Gadara (Umm Qays)/La Decapoli

martedì 31 luglio 2012
La Decapoli era una federazione di dieci città elleniche. Questa lega fu realizzata da Alessandro il Grande e dai suoi successori.
Gadara (Umm Qays) The Decapolis

Decapoli

La Decapoli era una federazione di dieci città elleniche. Questa lega fu realizzata da Alessandro il Grande e dai suoi successori.  La conquista della Giordania, della Siria e della Palestina, da parte del generale romano Pompeo, inaugurò il periodo di controllo romano sull'area, durato quattro secoli. Nel nord della Giordania, le città greche di Philadelphia (Amman), Gerasa (Jerash), Gadara (Umm Qais), Pella e Arbila (Irbid) furono unite insieme ad altre città della Palestina e del sud della Siria per formare la Lega Decapoli, una confederazione leggendaria, tenuta insieme da legami economici e da interessi culturali. Di queste città, quattro erano molto importanti: Gadara, Pella, Abila e Scythopolis. La Decapoli era una confederazione di dieci città contigue tra loro, con l'eccezione di Damasco, la quale rappresentava il confine dell'impero romano nella Palestina nord-occidentale. 

Le città della Decapoli, eccetto una, oggi sono tutte localizzate nel nord della Giordania o nel sud della Siria, sul lato orientale della Valle del fiume Giordano.

L'importanza della Decapoli

Le città della Decapoli divennero i centri della cultura greco-romana ed ebbero un alto grado di autonomia; infatti, ognuna di esse operava come una città-Stato, ed avevano il controllo su numerosi piccoli paesi e villaggi. I legami culturali ed economici tra di esse erano essenziali per la loro crescita e sostenibilità.

Le città della Decapoli aiutano a dimostrate l'importanza dell'urbanizzazione per la diffusione della cultura greca, così come il ruolo che esse hanno avuto per garantire il controllo di Roma sull'intera regione. Fu qui che la cultura greco-romana venne importata inizialmente e fu in città come queste che si diffusero: i teatri, le scuole, la filosofia, ecc. Inoltre, queste città erano rapide, insieme alle autorità romane, a gestire le rivolte delle popolazioni. 

Erano delle vere città cosmopolite, dove romani, greci, a altri gruppi etnici condividevano legami con la gente autoctona. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce templi pagani costruiti quasi vicino a sinagoghe ebree e chiese cristiane.

La Decapoli è menzionata un paio di volte nei vangeli, in riferimento alle attività di Gesù. La prima, dove si racconta di un uomo guarito da Gesù che torna nella territorio della Decapoli per riportare il miracolo ricevuto, e la seconda che racconta del viaggio di Gesù attraverso la regione per effettuare altre guarigioni:

"Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. 19Non glielo permise, ma gli disse: «Va' nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». 20Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decapoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati" (Marco 5, 18-20)

"Di nuovo, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decapoli. 32Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano.33 Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;34 guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!»." (Marco 7, 31-34)

Gadara (Umm Qays)

Una delle città della Decapoli è Gadara (l'attuale Umm Qais). Con la sua spettacolare vista panoramica sul Mare di Galilea, è il luogo dove si compì il miracolo di Gesù del "maiale gadareno".Infatti, si racconta che egli scacciò due spiriti indemoniati fuori dal corpo di due uomini che vivevano nei sepolcri all'entrata della città, e li mandò all'interno di un recinto per maiali, i quali scapparono spaventati e caddero lungo la collina precipitando nel Mare di Galilea (Matteo 8, 28-34; Marco 5, 1-20; Luca 8, 26-39).
E' stata scoperta di recente, presso Umm Qais, una rara basilica del secolo 4 D.C. con cinque navate.
Fu costruita sopra ad una tomba romano-bizantina, e permette di vedere le tombe dall'interno della struttura stessa. Inoltre, era posizionata lungo il lato della porta della città romana, sulla strada per il Mare di Galilea. Questa particolare disposizione della chiesa sopra la tomba, era stata chiaramente progettata per commemorare il luogo reale dove la fede bizantina credeva fosse avvenuto il miracolo di Gesù.  

Gaio Plinio Secondo, storico romano, meglio conosciuto come Plinio il Vecchio 27-79 A.C. disse:"Raggiungendo la Giudea, sula lato della Siria c'è la regione della Decapoli, così chiamata per i numero delle sue città ..."

Philadelphia (Amman, Giordania), Gerasa (Jerash, Giordania), Pella (Pella, Giordania), Scythopolis (Beth-She'an, Israele), Gadara (Umm Qais, Giordania), Hippos (Hippus o Sussita, Israele), Dion (Beit Ras, Giordania), Raphana (Raphana, Giordania), Canatha (El Qanawat, Siria), Damascus (Damasco, Siria).



Descrizione di Umm Qais (in arabo: أم قيس‎, traslitterata anche in Umm Qais): è una città della Giordania, situata nel governatorato di Irbid, nell'estremo nord-ovest del Paese 

Gadara è uno dei siti più incredibili dell'antichità - sia per le sostanziali rovine di basalto nero e di calcare bianco, sia per la posizione impressionante di dominio nel nord della valle del Giordano, sul Mare di Galilea. L'area del sito archeologico ha dozzine di monumenti, ancora eretti o sepolti, che coprono un'area di numerosi ettari.

Questi includono tombe intagliate nella pietra con ornamenti architettonici, facciate e inscrizioni greche; due teatri, uno dei quali è realizzato in basalto nero e ha una scultura di marmo di una dea seduta nella platea; una basilica e un cortile a forma di atrio su una terrazza semi-artificiale; una strada circondata, su di un lato, di negozi con volta a botte; le fondamenta del mausoleo settentrionale con le tracce adiacenti delle fortificazioni dell'antica città; un mausoleo sotterraneo ben conservato dell'epoca romana con un ingresso ad abside ed un cripto-portico; due complessi di scavi di bagni bizantini; porta d'ingresso monumentale della città parzialmente scavata; le tracce di un possibile stadio; e vari altri edifici che non sono stati ancora rinvenuti. Il vecchio villaggio ottomano, costruito con antichi tagli di pietra riutilizzati, è praticamente intatto sulla sommità del sito, ed alcune delle case sono state restaurate e preservate per un futuro utilizzo.


Storia di Gadara

Il nome Gadara deriva dal termine semitico che significa "fortificazione", ed è probabilmente dovuto alla roccaforte ellenica che difendeva questa lingua di terra che va dalla costa del sud della Siria al nord della Palestina. Il cambiamento del nome da Gadara a Umm Qais nel Medioevo (in arabo antico "stazione di frontiera") probabilmente derivava dall'antico ruolo di posto di blocco ricoperto dalla città lungo la frontiera. Gadara compare per la prima volta, in documenti storici, subito dopo la conquista della regione da parte di Alessandro il Grande nel 333 A.C.. I successori di Alessandro in Egitto, i Tolomei, rifondarono Gadara sotto le vesti di colonia militare, lungo la frontiera della valle di Yarmouk insieme ai loro perenni rivali i Seleucidi, successori di Alessandro che si erano stanziati ad Antiochia, nel nord della Siria. 
Il generale romano Pompeo conquistò la regione meridionale della Siria nel 63 D.C. e liberò Gadara e le altre città elleniche, nel nord della Giordania, dalla stretta degli Asmonei. Flavio Giuseppe riporta che dati i danni sofferti dalla città dovuti all'assedio, Pompeo la ricostruì per fare un piacere a Demetrio il Gadareno, uno dei suoi preferiti schiavi liberati e personalità abbastanza rinomata; come riportato dagli annali dell'ultima Repubblica romana. Si rumoreggiava, ai tempi, che Demetrio il Gadareno avesse proposto e finanziato la costruzione del teatro monumentale che fu costruito in onore di Pompeo nel Campo Marzio a Roma nel 61-54 A.C.. Dopo il 63 A.C., Gadara coniò, in completa autonomia, la sua moneta e adottò un calendario basato sull'età di Pompeo. La sicurezza giunta con la Pax Romana, rinvigorì il commercio internazionale e incentivò le tasse e le entrate che le città della Decapoli ricavavano dal commercio stesso.
Raggiunta la completa stabilità regionale, a partire dal I secolo D.C., Gadara e la Decapoli entrarono nella cosiddetta Età dell'Oro dell'espansione municipale, dello splendore architettonico, della crescita economica e della vitalità artistica e culturale.  

Location Map of the Decapolis
Gadara (Umm Qays) The Decapolis
Gadara (Umm Qays) The Decapolis
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