Umm - Qais nell'Antichità

mercoledì 24 luglio 2013
Umm_Qais[1]

1. Nymphaea (fontane pubbliche)

Il nome Nympheum deriva dal nome degli stagni delle acque sacre dedicati alle ninfe (divinità acquatiche), che vivono vicino alle sorgenti d'acqua. I Nymphaea sono state tra le prime strutture dell'epoca romana erette presso Gadara, Gerasa, la Philadelphia della Decapolis Petra, e anche presso le maggiori città dell'est e dell'ovest come Olympia Efeso e Tipase. 
I due principali modelli di nymphaea sono ben tenuti a Umm-Qais, ed entrambi sono state realizzati in muratura di basalto, e coperti da piastrelle di marmo. Il primo è un nymphaeum rettangolare dal quale sporgono due ali che propendono verso il pavimento stradale. I muri esterni del nymphaeum comprendono due nicchie che guardano verso i due lati del Decumano, orientale ed occidentale, mentre la metà settentrionale dell'edificio è occupata da una grande cisterna con soffitto a volta. Nel 1996 è stata scoperta un'incisione sul lato occidentale del nympheum che rivela che è stato realizzato dal costruttore Aurilius Phantos Gaanos.  
Il secondo tipo di fontana pubblica che si trova nella regione di Umm-Qais è un numphaeum dalla base lunga, ed è localizzato di fronte alla strada principale dove il Cardo interseca il Decumano. Questa struttura è stata costruita sul lato collinare, in linea con nicchie semicircolari per le statue, distribuite lungo tutto il bacino e colonnato con due colonne colossali verdi inserite tra le nicchie, le quali sono fregiate con decorazioni vegetali e facce mitologiche. Gli scopi principali dei Nymphaea erano di fornire acqua potabile e acqua per le cerimonie religiose dei templi Greco-Romani.

2. I Bagni

E' di un nobile di Gadara, il nome che appare all'interno dell'inscrizione greca, decorata da una corona, all'interno di un mosaico floreale. L'iscrizione testimonia che gli ospiti dei bagni erano accolti da Eraclide, costruttore dell'edificio. I bagni romani di Eraclide risalgono al III secolo D.C. I pavimenti erano coperti da quattro aree realizzate con mosaici floreali contenenti forme geometriche. il complesso delle terme bizantine (30*50 m) era eretto a sud del Decumano Massimo nel IV secolo D.C., ed è stato utilizzato fino al VII secolo D.C. Entrando dai bagni pubblici bizantini (terme) dalla strada del Decumano Massimo, si passava prima dall'Apodyterium (spogliatoi) si procedeva verso il Frigidarium (bagni di acqua fredda), poi per i Tepidarium (bagni di acqua tiepida), e infine per il calidarium (dagni di acqua calda)  a sud, dove si trovava la fine del complesso. Durante il periodo Umayyad (661-750 D.C), l'edificio dei bagni pubblici venne riutilizzato sotto forma di piccole sistemazioni domestiche. I bagni furono distrutti dal potente terremoto avvenuto a metà dell'VIII secolo D.C..

3. Il sistema stradale romano di Umm-Qais

Il Decumano Massimo è la lunga strada pavimentata e colonnata presente nell'antica Umm Qais; è la strada principale, la quale divide Gadara in due aree, una piccola a nord, e una più grande a sud. Il Decumano Massimo è orientato sull'asse Est-Ovest per una lunghezza di 1,7 km, era colonnato su entrambi i lati da colonne di calcare, e pavimentato con lastre di basalto, sulle quali si può vedere il solco delle ruote degli antichi cocchi, mentre, sotto il pavimento stradale, si estendono in differenti punti i canali di acqua fresca. Gli edifici privati e pubblici erano allineati al Decumano Massimo. 
In confronto al Decumano Massimo, il Cardo era una piccola strada secondaria che si estendeva da Nord a Sud-Est, il limite sud del Cardo conduceva al teatro occidentale, mentre il limite nord si intersecava con il Decumano Massimo. 
I diciassette negozi costruiti sul Cardo furono costruiti in mattoni di basalto, e in linea con il lungo lato occidentale della basilica. Le facciate delle volte a botte dei negozi sono crollate a causa del terremoto distruttivo avvenuto nel 749 D.C.

4. Le Porte e l'Ippodromo

La porta di Tiberiade fu costruita nei primi anni del I secolo D.C., molti dei suoi blocchi di basalto furono riutilizzati durante il periodo bizantino per la costruzione della sala d'ingresso del mausoleo sotterraneo. La porta era costituita da due torri circolari, dove si adagiava una volta a botte a cavallo della strada principale, appena fuori dalle mura della città verso occidente. Il piedistallo di una torre circolare è tuttora visibile, ma la torre opposta sull'altro lato della strada è coperta da tombe islamiche risalenti alla fine del XVIII secolo. I resti delle fondamenta della torre non più visibile, sono stati ritrovati dal Dr. Thomas Weber durante gli scavi del 1989.
L'Ippodromo romano di Gadara o il cosiddetto Stadium, si trova fuori dalla porta occidentale della città, parallelamente alla strada che si estende da Est ad Ovest, ed era stato realizzato per lo svolgimento di eventi sportivi, gare di bighe e manifestazioni agonistiche in onore degli Dei Greco-Romani. Il limite orientale dell'ippodromo presenta una forma semicircolare per le corse delle bighe, mentre un muro dritto, che comprende gli ingressi all'ippodromo, formava il lato occidentale. Il lato settentrionale dell'ippodromo ospitava gli spalti per gli spettatori. L'ingresso monumentale era costruito ad una distanza di 365 metri a ovest delle mura occidentali della città, al confine nordoccidentale dell'ippodromo. La porta aveva un grande passaggio con volta a botte con due piccoli passaggi laterali, e ciascuna estremità della porta era fiancheggiata da torri a forma di ferro di cavallo. Prof. Dr. Adolf Hoffmann ha datato questa porta, attraverso un'analisi stilistica delle decorazioni e degli elementi architettonici, all'inizio del III secolo D.C. (periodo tardo Severiano), e l'ha definita come "Porta oltre le mura".

5. Il Tempio di Zeus

Il tempio è localizzato a nordovest del teatro occidentale. E' stato costruito nel secondo secolo A.C. durante il regno di Seleucide re degli Antiochi, il quale fondò santuari in differenti città in favore di Zeus Olimpio, suo Dio preferito. Il propileo del tempio romano sorge sul lato meridionale del Decumano Massimo, i pilastri eretti, che formano una facciata colonnata, sono stati ritrovati completamente distrutti lungo tutta la strada. La piantina di questo grande edificio dimostra l'antica presenza di una costruzione simile ad un tempio.
Due inscrizioni sono state scoperte durante i lavori di scavo, la prima ritrovata su un piedistallo, dove si legge: "IOVA", che è il secondo nome del Dio romano (Giove). L'altra scoperta dipinta in una macchia di malta all'interno del blocco centrale del pilastro, dove si legge, nonostante il testo sia graffiato e grazie ad un'attenta ricostruzione, il nome di Afrodite.

6. Le Chiese

La terrazza basilicale si compone di due parti, la chiesa basilicale ottagonale a sud, e un atrio rettangolare a nord. La chiesa, risalente a i primi anni del VI secolo, era composta da colonne di basalto e da capitelli riutilizzati. Anche l'atrio era formato da colonne e capitelli di calcare riutilizzati.
Altre parti architettoniche fondamentali della chiesa sono: l'abside, il quale sporge dall'ottagono verso oriente; l'altare all'interno della parte orientale dell'ottagono; la facciata frontale che si trova tra la porta occidentale e l'ottagono; e infine, il corridoio circolare intorno alla chiesa ottagonale. Se si concentra lo sguardo sul fregio del corridoio (a114.jpg), si possono osservare le simboliche piastrelle geometriche colorate, una comune rappresentazione bizantina, che è stata considerata dal Dr. Thomas Weber come misticamente proveniente dal regno celeste.
La Chiesa a cinque navate è stata scoperta nel 1998 dal Prof. Dr. Thomas Weber, ed è stata realizzata al di sopra del soffitto del mausoleo sotterraneo. Dr. Thomas Weber ha datato questa chiesa al IV secolo D.C.. Inoltre, ha fatto notare come la chiesa sia stata convertita in moschea durante il periodo delle crociate. 

7. Il mausoleo sotterraneo romano (L'Ipogeo)

Il mausoleo sotterraneo romano è apparso durante la guerra dei "6 giorni" dopo i bombardamenti di Israele sulla città di Umm Qais. L'elegante ipogeo di basalto consiste di una camera funeraria composta da una cupola, dalla quale entra la luce solare. All'interno delle mura della camera funeraria, vi sono sei loculi funerari situati in due file, tre per ogni fila. Al di sopra della camera funeraria principale c'è un corridoio con volta a botte, che era utilizzato come deposito di scheletri; inoltre, è stato ritrovato un sarcofago di piombo di fronte all'ingresso del corridoio con inscritto il nome di "Hellades Deaconess". Durante il periodo bizantino, l'ipogeo si è esteso verso oriente; i blocchi di basalto delle torri della Porta di Tiberiade sono state riutilizzate, nel IV secolo D.C. per costruire la sala d'ingresso del mausoleo sotterraneo cosi come per la struttura dell'abside e dei tre portici ad arco. Sono state scoperte 15 tombe bizantine durante gli scavi del periodo 1987-1988; la più importante di tutte queste tombe giace nel centro dell'abside, e di fronte all'ipogeo romano, perché questa tomba potrebbe essere stata costruita per un santo o un martire. In aggiunta, vi sono fonti antiche che menzionano la presenza di due cristiani di Gadara che patirono il martirio in questo luogo, agli inizi del IV secolo D.C., per mano dell'imperatore Diocleziano. Perciò questo sepolcro è stato meta di pellegrinaggio per decenni.
Un grande frammento del pavimento in mosaico floreale con tre inscrizioni aveva tenuto nascosto la tomba di tre salme (A072.jpg). Le inscrizioni riportano tre nomi cristiani: Valentinianos, Eustathia, Protogenia. Bottiglie di vetro, ciotole, catene di campane, sono state scoperte all'interno di un'altra tomba, mentre dei bisturi chirurgici sono stati ritrovati dentro la tomba della crypta bizantina dello stesso sito archeologico (per maggiori informazioni guardare: Oggetti e Statue). 

8. I teatri

Il teatro settentrionale di Gadara è più grande rispetto a quello occidentale, il diametro della sua orchestra è di 45 metri e il diametro esterno misura 77 metri; i materiali degli spalti sono stati utilizzati dagli abitanti per la costruzione del villaggio di Umm Qais. Il teatro occidentale è più piccolo, infatti è stato costruito con un diametro esterno di 53 metri. Entrambi i teatri sono stati realizzati tra la fine del I secolo D.C. e l'inizio del II secolo D.C., per differenti scopi: tragedie, commedie, processioni religiose, poesie in onore degli Dei della città. 
I posti a sedere migliori del teatro occidentale erano posizionati in prima fila, esattamente al di sopra dell'orchestra, e non come erano stati collocati erroneamente nell'ultima fila, dall'Ufficio delle Antichità di Umm Qais, durante i lavori di restauro. Perché questi posti dovrebbero essere posizionati in prima fila? Perché questi erano destinati ai nobili, ai leader e agli ospiti importanti. Di conseguenza questi posti vanno piazzati lungo la prima fila, di fronte all'orchestra e non all'ultima fila del teatro.

9. L'acquedotto

I romani attingevano l'acqua per Umm Qais, dalla città di Ain trab - 13 Km a est di Umm Qais - attraverso l'acquedotto. Due tunnel, scolpiti nel calcare, facevano parte dell'acquedotto che correva sotto l'Acropoli, ad una profondità di 15 metri; il tunnel principale chiamato Qnawat al-Firaon, era di circa 400 m di lunghezza a causa del suo percorso tortuoso, alto 2,50 m e ampio 0,85-1,50 m. La funzione del tunnel era quella di distribuire l'acqua attraverso gli edifici pubblici e privati come i bagni pubblici, i lussuosi nymphaea, e di fornire acqua fresca agli abitanti di Umm Qais (l'Antica Gadara).

10. Le mura della città

Le mura ellenistiche della città di Gadara furono costruite dopo la conquista di Gadara per mano di Antioco III nei primi anni del secondo secolo D.C., e circondavano l'antica collina dell'Acropoli, dov'erano costruite le abitazioni degli ottomani di Umm Qais. Le mura della città includono delle strette torri, erette al posto degli alberi d'olivo rimossi dal pendio meridionale dell'Acropoli. Nei primi anni del primo secolo A.C., la città era stata distrutta dall'esercito di Alexander Jannaeus, il capo degli Hasmonaeans, e rimase demolita fino al I secolo D.C..
La nuova area parcheggio (a 004) è stata costruita di fronte alle mura meridionali della città, qualche volta, nel corso dei decenni, quest'area è stata ricoperta da piantagioni di alberi d'olivo, da parte dei proprietari terrieri di Beit al-Malkawi (a 004).

11. Capitelli, piedistalli, tamburi e colonne

Capitelli, piedistalli, tamburi e colonne sono diffuse in differenti punti di Gadara, specialmente lungo i lati del colonnato del Decumano Massimo; i capitelli di Umm Qais sono di stile ionico e corinzio. I capitelli ionici trovati sotto il fregio della Tomba di Germano, risalgono al periodo compreso tra la fine del I e l'inizio del II secolo D.C.; un altro capitello ionico è stato ritrovato nel mausoleo settentrionale che risale alla fine del III secolo D.C. (tardo Romano). I capitelli corinzi risalgono alla fine del II e l'inizio del III secolo D.C.; le colonne e i capitelli corinzi di basalto e calcare furono trasferiti da un edificio romano, durante il periodo bizantino, e furono riutilizzati per la costruzione della terrazza della Basilica, della chiesa ottagonale e dell'atrio rettangolare annesso. La struttura della tipica colonna dell'antica Gadara è composta da un piedistallo alla base, dai tamburi (due, tre o quattro sovrapposti) e infine il capitello corinzio in cima. Finora, il materiale epigrafico scoperto ad Umm Qais, risale al periodo Classico (inscrizioni latine e greche).
Inscrizione araba: quest'inscrizione è stata scoperta nel mausoleo settentrionale, a 135 metri circa dal Decumano Massimo. Il testo greco era composto da tre linee incorniciate da una tabula ansata all'interno di una roccia di basalto, dove si legge: " a te passante io dico: come tu ora sei io ero; come io sono tu sarai. La Vita è così interessante come mortale. Nell'anno 418; l'architetto Arabios". Questa data (418) si riferisce al periodo pompeiano, quindi 418-63/ 64 A.C. = 355/356 D.C.
Le tombe: le tombe sono diffuse su diversi luoghi ad Umm Qais, fuori dalle mura della città; durante gli scavi del 1999, fu scoperta una tomba nell'Acropoli, ad ovest di Beit Makawi.
I visitatori che arrivano ad Umm Qais possono visitare le seguenti tombe romane:  
1-La Tomba dei Germani (I secolo D.C.): Le due inscrizioni scolpite nel basalto dell'architrave di questa tomba, riportano i nomi dei suoi proprietari. Si legge:"Quintus Publius Germanos e Aulus Germanos Rufas"

2-La Tomba di Modesto (I secolo D.C.): Questa grotta funeraria riporta inciso il nome del suo proprietario, ed è situata a pochi passi da quella dei Germani. L'inscrizione di cinque righe, incorniciata da una corona, è intagliata nell'architrave della tomba. Si legge: "Lucius Sentius Modestos il Santo Messaggero della città" 

3-La Tomba di Chairios (I secolo D.C.) - A 207. La tomba è localizzata in un campo di olivi , 90 metri ad occidente rispetto alle tombe di Modesto e dei Germani; vi sono due righe di inscrizione nel basalto dell'architrave, dove si legge: "Questa è la tomba di Chaireos, figlio di Demetrio, costruita nel 154 A.C" (in coincidenza del periodo pompeiano).

4-La grotta di Gesù Cristo: Questa grotta è conosciuta dai cittadini di Umm Qais come la di Gesù, essa giace a circa 4 km a ovest di Umm Qais; si crede che Gesù sia stato qui durante il suo viaggio verso Umm Qais, per redimere la gente dal paganesimo. Si ritrova testimonianza nel Vangelo di Matteo (8, 28), dove si racconta che Gesù abbia visitato Gadara per la stessa ragione e che abbia curato due malati li vicino, attraverso il trasferimento delle loro anime maligne all'interno di un gregge di maiali, i quali spaventati scapparono e affogarono nel lago di Tiberiade. Quest'azione sorprese i cittadini di Gadara, i quali non videro di buon occhio l'operato di Gesù e lo invitarono a tornare in Galilea. 
Nella tomba erano presenti varie porte in basalto decorate; nel tempo queste sono scomparse e sono state ritrovate in pezzi nell'uliveto. Alcuni di questi resti sono visibili oggi a Beit al-Rousan (il Museo di Umm Qais), insieme ad un sarcofago di marmo. 

Oggetti e statue: Gli oggetti visibili qui, sono stati ritrovati nella sala d'ingresso bizantina del mausoleo romano sotterraneo. Essi si trovavano in due cripte bizantine.
Gli oggetti includono: Tre bottiglie di vetro; una ciotola; una catena di bronzo con la campana (era attorcigliata intorno alle dita di un defunto); strumenti chirurgici, comprese forbici, raschietti, cucchiai, spatole, pinzette, forcipe.

Umm Qais è ricca di sculture in marmo, basalto e calcare. Le varie statue, visibili qui,sono state ritrovate all'interno di alcune abitazioni romane e di seguito ne verrà fatta una breve descrizione:
1-Tiche: questa statua è stata realizzata in marmo e fu spostata dal teatro occidentale a Beit al-Rousan (il Museo di Umm-Qais). Tiche è la dea romana della fertilità. Il Prof. Dr. Thomas Weber la descriveva così nella sua breve guida (Umm-Qais: Gadara della DEcapolis, pag. 21): "Essa è drappeggiata da un sottile, lungo abito, legato sotto il seno e abbottonato sotto la spalla. Un mantello pesante di stoffa copre le sue gambe e la vita, e ricade indietro sulla spalla sinistra; nella mano destra porta una cornucopia piena di frutta." 

2. Busto di ragazza (II secolo D.C.). Il busto della ragazza si trovava in un nymphaeum rettangolare, posto su di una base che recava l'inscrizione del nome Claudius Daphnus. Il Prof. Dr. Thomas Weber nel suo articolo "Cento anni di lavori giordano-tedeschi ad Umm-Qais" (1890-1990), pubblicato in "Il Vicino Oriente dell'antichità. Volume 1, pag. 20", descrive così: "Il busto si mostra adornato da una veste, legata sotto il seno, con la testa leggermente piegata verso il lato destro".

3.Busto di satiro: torso di satiro in marmo con pelle di maiale, scoperto sul lato opposto del nymphaeum rettangolare.

4.Statuetta di Arpocrate: Statuetta romana in marmo di tipo Erbach- Hermes, proveniente dai bagni di Eraclide.

5.Statuetta di Zeus: statuetta in marmo di Zeus, scoperta a sud del teatro settentrionale.

6.Statuetta romana in basalto.

7.Statuetta in calcare raffigurante un grande serpente. 

8.Fregio di marmo bianco adornato da ornamenti vegetali a da volti leggendari.

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1 commenti
1
Jordan19 Hi
domenica 2 febbraio 2014 22.02.33
Hi
It's a good intro. About um quasi, but I was wondering : whom are you targeting? In another way you have described all the sites in um qais, but I suppose that you should give something more deep, more analytical study, and how is it possible that the visitor can understand all these sites at one time... If you are looking to establish a sustainable tourism at um qais, it is a good way to provide them with this huge amount of sites, you can start thinking about the tourist trails and how you will present and your interpretative Skills could cover all these sites in a way will force the visitor to prolong his stay at the site to have at the end a (win win situation)
Best regards and you should expand more
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