Umm Qais

mercoledì 24 luglio 2013
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Umm-Qais è il nome attuale dell'antica Gadara. Essa viene menzionata per la prima volta alla fine del XVI secolo nei libri delle tasse dell'Impero Ottomano con il nome "Mkes", che significa, in lingua araba, stazione di frontiera per il pagamento della tassa doganale. Inoltre, Gadara è l'antico nome semitico della moderna Umm-Qais, che significa letteralmente "muro", per via della sua forma simile ad una fortificazione o ad una fortezza che si adagia sull'altopiano sovrastante la Valle del Giordano. Si hanno notizie della presenza umana ad Umm-Qais fin dall'inizio dell'età del Bronzo. Tra gli altri, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un altopiano nell'area rurale di Umm Qais, denominato Umm-al Khawabi.
Sono stati anche ritrovati cocci di ceramica della tarda Età del Bronzo ad Umm Qais, grazie agli scavi della spedizione danese del 1983. A livello storico, Gadara è comparsa per la prima volta, nei documenti storici, dopo la conquista da parte dell'esercito di Alessandro il Macedone nel 333 A.C.. Dopo la morte di Alessandro, i suoi successori tennero una conferenza a Babele nel 223 A.C., dove decisero di dividersi i territori dell'impero: i Seleucidi presero la Siria e i Tolomei si insediarono in Egitto. Per proteggere i confini dai nemici (Seleucidi), i Tolomei fecero di Gadara una colonia militare, ma nel 218 A.C. Antioco III assediò Gadara e la sottrasse al dominio dei Tolomei; quest'evento trasformò Gadara in una città ellenistica.  
Nei primi anni del I secolo A.C., Gadara venne messa sotto assedio per la seconda volta, per un periodo di dieci mesi. Venne totalmente distrutta dal re dei Giudei Alessandro Gianneo, ma già nel biennio 64/63 A.C. il generale romano Pompeo la liberò, insieme alle altre città della Decapoli, e la ricostruì per compiacere il suo schiavo liberato Demetrio il Gadareno. In seguito, Gadara divenne la città più importante della Decapoli, coniò una moneta propria e adottò il calendario pompeiano.  
Inoltre, il Nuovo Testamento racconta che Gesù Cristo abbia visitato Gadara e che li abbia curato due abitanti del territorio. Ma il Cristianesimo non si è diffuso rapidamente tra i cittadini gadareni, a causa della presenza di una forte fede pagana. Quando il Cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero bizantino, Gadara si adeguò alla nuova legge e partecipò, nel 325 D.C. al concilio ecumenico di Nicea, e a ricordo di quest'evento, venne costruita la chiesa a cinque navate, nel luogo dove'era stato eretto il Mausoleo romano sotterraneo (scoperto dal dr. Thomas Weber), come simbolo della vittoria del Cristianesimo sul paganesimo.  
La documentazione storica racconta che qui vennero torturati e martirizzati, nel 303 D.C., due cristiani, all'interno delle Terme dell'imperatore Diocleziano, e in memoria dei quali venne costruita una chiesa a Gadara. Successivamente, l'esercito islamico entrò a Gadara e sconfisse i bizantini nella battaglia di Fahl (Pella) e di Yarmouk, rispettivamente nel 635 e nel 636 D.C. Quindi Gadara rimase sotto controllo islamico durante il periodo del califfato di Umayyad, cioè dal 661 D.C. al 799 D.C., l'anno in cui avvenne il distruttivo terremoto che ridusse in macerie la città. Il periodo dei califfati di Abassid e Fatimid (750-1171 D.C.) sembra, invece, essere l'anello mancante della storia di Umm Qais, forse a causa del terremoto distruttivo che lasciò la città disabitata e abbandonata a se stessa.
Nel corso dei secoli, venne creato anche un insediamento, denominato Ayyubide-Mammluke nella parte ovest di Umm-Qais, nel punto in cui si trova la porta di Tiberiade. Qui nel 2000, durante gli scavi effettuati dall'ufficio delle antichità di Umm Qais, sono state ritrovate più di 400 monete, insieme a frammenti e a vasi di ceramica colorata di Mammluke, risalenti al periodo delle crociate.
Infine, pare che durante il periodo delle Crociate, re Baldovino III, scelse la città, per via della sua posizione strategica, come punto di fuga. 

La natura di Umm qais e dintorni

Umm Qais è una bellissima area collinare situata a 378 metri sul livello del mare, è ricoperta da alberi di quercia e di terebinto; vi sono anche alberi di ulivo piantati nella fertile area occidentale. Invece, dalla parte settentrionale di Umm Qais si può ammirare la vista panoramica sulla Valle del Giordano, sul fiume Yarmouk, sul lago di Tiberiade e sulla catena delle alture del Golan.

L'attuale Umm Qais

Oggi Umm Qais si suddivide in tre grandi aree. La prima è costituita dall'antico villaggio ottomano abbandonato sull'Acropoli. Alla seconda area appartiene l'ex nuovo villaggio, che è stato costruito ad est del vecchio villaggio, ed è in parte contemporaneo ad esso. Infine, la terza parte è rappresentata dal nuovo villaggio costruito ad est della seconda area.  

Le case della Umm Qais ottomana

Le case del periodo ottomano di Umm Qais includono le case dei proprietari terrieri sulla cima dell'Acropoli greco-romana, e le abitazioni dei coltivatori vicino alle pendici dell'Acropoli. Le più importanti costruzioni sono quelle di Beit al-Rousan e Beit al-Malkawi.

Beit al-Rousan (Museo di Umm Qais)

Questa casa venne realizzata in calcare sulla sommità dell'Acropoli con una cupola sul tetto del secondo piano. Quest'abitazione apparteneva ad un ricco uomo della famiglia di Rousan, chiamato sceicco al Rousan, il quale commerciava tra i mercati di Damasco e Haifa. Veniva chiamato Agha (basha) dal sultano ottomano Abd-al Hameed II, il quale gli concesse una medaglia all'onor civile prima della fine del XIX secolo.
Il secolo edificio a cupola di questa casa, era utilizzato come residenza del locale governatore ottomano (Kaim Makam) di Umm Qais, durante il dominio ottomano.
Oggi beit al-Rousan viene utilizzato come piccolo museo archeologico per i visitatori della città. 

Beit al - Malkawi

Quest'abitazione venne costruita in pietra di basalto, ed è composta da un cortile dalla forma irregolare, una corte esterna per il ricevimento degli ospiti durante la stagione estiva (situata nella parte nordest dell'edificio), e un insieme di sette stanze dalla volta a croce lungo il lato orientale della costruzione.
Il lato sud di Beit al-Malkawi è posizionata vicino alle mura della città, risalenti al II secolo A.C., che dominano l'area del parcheggio. La vista panoramica di wadi el-Arab (la Valle Araba), e le basse colline alberate, sono meravigliosamente visibili dal lato sud dell'abitazione.
Beit al-Malwaki è stata costruita da un proprietario terriero chiamato Mohammed Suleiman Malwaki, ed oggi è utilizzato come centro per l'Istituto protestante tedesco, che annualmente compie degli scavi archeologici ad Umm Qais. 
 
Beit Omari

Costruzione utilizzata come centro per la polizia turistica. 
- La scalinata di una casa ottomana
- Una stradina dell'antico villaggio ottomano
- La scuola (oggi è il nuovo ostello) 

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